SUPERPOWER
Come artista e individuo neurodivergente, spesso sperimento stati di iper-focus che mi permettono di connettermi profondamente con il mio lavoro, liberando creatività e concentrazione.
Questi momenti rappresentano per me una fonte di benessere e uno strumento potente per arricchire la mia pratica artistica.
L’ispirazione per SuperPower nasce dalla mia passione per le creature, dal mio interesse per la zoologia e dalle neuroscienze, che esplorano i meccanismi della percezione e dell’attenzione.
Fin dall’infanzia, ho imparato ad entrare in sintonia con la natura durante le passeggiate in campagna con la mia famiglia. Anche il mio interesse per l’anatomia e il comportamento animale è stato segnato dall’esperienza di mio padre come cacciatore, che mi ha mostrato pro e contro di questa pratica, stimolando riflessioni profonde sui parallelismi tra gli istinti naturali e le dinamiche della società moderna.
Il progetto si propone di stimolare le persone a riscoprire le proprie doti innate, massimizzando il proprio potenziale e superando i limiti autoimposti. SuperPower è un viaggio che esplora le straordinarie abilità degli animali, non solo come curiosità biologiche, ma come specchi di qualità latenti anche negli esseri umani.
Istinti come la precisione, la rapidità, l’adattabilità o la cooperazione diventano metafore potenti di attitudini che possiamo risvegliare nella nostra vita quotidiana.
Il parallelismo tra mondo animale e condizione umana diventa una chiave narrativa per riflettere su come l’ascolto dell’istinto e l’impulso naturale possano rivelare una conoscenza profonda e spesso dimenticata. Quando questi elementi vengono riconosciuti e canalizzati, possono condurci verso imprese straordinarie, sia individuali che collettive.
Questa storia è il risultato di un viaggio introspettivo che mi ha permesso di comprendere chi sono e affinare le mie capacità. SuperPower offre una nuova prospettiva sull’istinto come forza creativa, mostrando come, se ben compreso, esso possa guidarci verso una vita più consapevole, appagante e ricca di possibilità.
In un mondo in cui l’efficienza individuale, la precisione strategica e la cooperazione sono alla base delle grandi conquiste umane, ritrovare il nostro legame con la natura e con le nostre doti più autentiche è un atto radicale e necessario.
Ogni ombra proiettata racconta una storia che rischia di scomparire se non agiamo per proteggerla.
Ho voluto rappresentare queste opere creando un gioco di contrasti, luci e ombre, il riflesso di ciò che accade dentro di noi. Le sculture rappresentano la nostra forma, evidente a tutti, eppure spesso invisibile ai nostri occhi. Quando un fascio di luce colpisce le opere, si proietta un’ombra su una superficie, rivelando una forma che, se pur già esistente, può essere vista solo grazie all’inclinazione della luce.
Proprio come l’ombra cambia con la luce, anche noi abbiamo bisogno della giusta prospettiva: quel particolare punto di vista, quella ricerca interiore che ci permette di vedere e abbracciare chi siamo davvero. È uno specchio del nostro cammino per comprendere la nostra natura, un percorso che ci aiuta a rivelare e plasmare i nostri superpoteri. Questo dialogo con la luce ci invita anche a riflettere sull’impatto delle nostre azioni nel mondo naturale. La luce che rivela la forma ci deve ricordare l’importanza di temi come la conservazione ambientale e la lotta al bracconaggio.